Il capitello di Sant’Antonio

A distanza di quasi cinquant’anni rinasce il capitello di sant’Antonio, un tempo sul lato destro della rampa per chi scendeva dall’Argine San Marco verso il centro di Croce, e oggi sul lato sinistro, all’interno del Parco Incantato. Nasce per volere del Comitato del Parco Incantato e di Gianni Cancellier. L’incarico del progetto è stato affidato a Massimiliano Capiotto.

Sopra, l’ubicazione del capitello (in rosso) all’angolo nord del Parco Incantato.
Sotto, i disegni del progetto di Massimiliano Capiotto.

La facciata sud, quella principale,
che dà sul Parco.
Ricorda moltissimo quella originale.

Il lato est, verso l’Argine San Marco.

Il lato sud, verso via Croce

Una sezione del capitello



Storia

In principio era un capitello dedicato a sant’Antonio: stava presso il bivio laddove la strada dell’argine San Marco Superiore si diramava per San Michele del Quarto (odierna Portegrandi) e Mestre; dritti si proseguiva invece per Treviso, come mostrano i segnali stradali nell’unica testimonianza fotografica che abbiamo del capitello (la foto fu scattata dal colonnello Borghi in tempo di I guerra mondiale, nel 1918; sullo sfondo le case Gradenigo bombardate).

Fu demolito all’inizio degli anni Settanta (sindaco Lorenzon) quando fu risistemata e allargata (verso nord) la rampa discendente di accesso al paese. Il capitello fu demolito e la statua del Santo fu recuperata dal geometra Marigonda. Quindi entrò in possesso di Gianni Cancellier che la sistemò su un carrellino a ruote e la usò per le sue proteste contro l’amministrazione della parrocchia.

A sinistra, in una foto del 2009, la statua di sant’Antonio posizionata da Gianni Cancellier sulla trampa di accesso all’argine San Marco, nella posizione che probabilmente occupava il capitello prima della sua demolizione.
All’epoca Gianni Cancellier cercava di richiamare l’attenzione sulla statua per la quale reclamava una nuova, consona sistemazione.



Sotto, l’articolo del Gazzettino che riporta (nello stile un po’ scalcagnato dell’articolista) la curiosa vicenda di cui la statua di sant’Antonio fu protagonista durante la processione pasquale di quell’anno.