Cippi sull’argine della Piave


Camminando sull’argine della Piave troviamo pietre che parlano della nostra storia. Dietro casa Cancellier, da sempre, vi è un cippo marmoreo con la scritta DRIZZAGNO BRESSANIN

Questa pietra è stata collocata come punto di riferimento nella costruzione del secondo argine del Piave, argine che fu sistemato negli anni Ottanta del XIX secolo (Ricordiamo che l’Argine San Marco, più piccolo e più lontano dal Piave, fu costruito dalla Repubblica Veneta negli anni 1534-1543). La scritta DRIZZAGNO BRESSANIN (ripetuta anche sul lato opposto) ricorda che l’argine fu costruito sui terreni appartenenti alla Famiglia Bressanin (che alla fine dell'Ottocento possedeva cospicui terreni in quel di Musile e a Croce, appunto da queste parti). Questo mostra che la grava allora era proprietà privata e non demaniale
Questo cippo fu usato come PUNTO FIDUCIALE (PF 6) per i rilievi catastali relativi al Foglio 3 di Musile quando i riferimenti non avvenivano con le coordinate fornite dal satelliti artificiali.Confrontato con altri della stessa tipologia scopriamo che il cippo porta uno fisso, quel 500 ben chiaro sulla spalla che forse indica la distanza con il precedente e/o con il successivo, e un numero progressivo. Quello del cippo della foto sembra essere 64)

Un altro cippo di forma eguale esiste infatti più a monte, a Fossalta, in prossimità della discesa di Via Gonfo (che in territorio di Musile è detta Via Treviso, che dalle Case Bergamo porta all’Argine San Marco, di fronte all'inizio di Via Croce). Questa è la foto:

   

Sulla spalla, sebbene coperto dal muschio, si vede bene il n. 500 mentre non si vede il n. progressivo che doveva esserci in alto al centro, perché la pietra è stata rovinata. Sul lato opposto la scritta è diversa e si può leggere: DRIZZAGNO DEL GONFO

In casa Cancellier si conserva un pezzo di roccia che dal 1948 è stato usato come gradino per entrare nella baracca (parzialmente incendiata il 23.5.1969 durante il rifornimento della motofalce e poi sostituita con fabbricato in muratura nel 1971-1972).
Come e perché quel pezzo sia arrivato a casa Cancellier nessuno sa dire. Recentemente è stato notato che la pietra porta incisi alcuni segni. A quel punto è stato facile fare i dovuti accostamenti e riconoscere nel gradino un altro dei cippi dell'argine.

 

È evidente che la scritta intera era “DRIZZAGNO”. Quale drizzagno? Non si sa, ma sul lato opposto si legge la prima parte del n. progressivo che è un 6 quindi il numero doveva essere compreso tra 60 e 69, escluso il 64 già visto.
È molto probabile che il cippo sia stato rotto per fatti di guerra durante i combattimenti del 1917 - 1918, ma potrebbe essere accaduto anche durante la seconda guerra mondiale in occasione dei bombardamenti del 1944-45 per distruggere la ferrovia e il ponte ferroviario.
Che questo pezzo sia di un cippo della serie è fuor di dubbio anche perché lo spessore è il solito (circa cm 15) e uguale è la curvatura della sommità: un arco di cerchio con raggio di circa 38 centimetri con una corda (larghezza) di circa 50.

Da Sant’Andrea di Barbarana al mare, ovviamente, di queste pietre dovrebbero essercene altre.

Sull’argine dietro le case Donadel e Fonti le mappe catastali indicano il “Punto Fiduciale 4” (PF 4). Potrebbe essere stato costituito da un altro cippo della serie perché sull’argine non ci sono costruzioni stabili cui fare riferimento. Per escludere che fosse un cippo della serie c’è il fatto che esso dista dal PF 6 solo soli 356 metri ossia meno dei 500 metri che dovrebbe essere la distanza tra i cippi dell’argine.

 

(questa pagina è quasi interamente copiata da una del sito di Gianni Cancellier)

Torna alla pagina iniziale di Croce