Storia politica di Croce
a cavallo tra II e III millennio


pagina ancora da costruire

Croce si è sempre distinta per essere, all’interno del Comune di Musile, una zona a coloritura rossa. 
Solo l’avvento di Berlusconi ha trascinato qualche vecchio comunista, di fede milanista, dalle parti di Forza Italia e del PdL.

 


Elezioni politiche del 1972

CROCE (seggi 4 e 5)

COMUNE di MUSILE

CAMERA

Votanti , voti validi  Votanti 5220, voti validi 5147
PartitoVoti

Voti

Percentuale
DC   2320 44,44 %
PC   1236 23,68 %
PSI   750 14,37 %
PSIUP   198 3,79 %
PSDI   225 4,31 %
PRI   51 0,98 %
PLI   102 1,95 %
MSI   107 2,05 %
MPL   10 0,19 %
SERV. P.   19 0,36 %
MAN.   19 0,36 %
bianche   110 2,10 %
nulle   72 1,37 %
voti nulli   1  0,02 %

SENATO

Votanti , voti validi  Votanti 4734, voti validi 4553
DC   2144 45,29 %
PCI-PSIUP   1167 24,65 %
PSI   772 16,31 %
PSDI   221 4,67 %
PRI   45 0,95 %
PLI   100 2,11 %
MSI   104 2,20 %
Bianche   129 2,72 %
Nulle   51 1,08 %
Voti nulli   1 0,02 %

 


Elezioni politiche del 20 giugno 1976

CROCE (seggi 4 e 5)

COMUNE di MUSILE

CAMERA

Votanti , voti validi  Votanti 5930, voti validi 5764
PartitoVoti

Voti

Percentuale
DC   2336 39,39 %
PC   1916 32,31 %
PSI   908 15,31 %
PSDI   209 3,52 %
PRI   111 1,87 %
PLI   34 0,57 %
MSI   94 1,59 %
RADICALI   46 0,78 %
NPP   6 0,10 %
DEMOCR. PROL.   104 1,75 %
bianche   109 1,84 %
nulle   55 0,93 %
voti nulli   2 0,03 %

SENATO

Votanti , voti validi  Votanti 5046, voti validi 4895
DC   2111 41,84 %
PCI-PSIUP   1586 31,43 %
PSI   783 15,51 %
PSDI   180 3,56 %
PRI   90 1,78 %
PLI   34 0,67 %
MSI   82 1,63 %
RADICALI   25  0,50 %
NPP   0,08 %
Bianche   103 2,04 %
Nulle   42 0,83 %
Voti nulli   6 0,12 %

 


1978: il paese è chiamato alle urne per votare due referendum: il primo sull’abrogazione della legge che consente il finanziamento ai partiti, il secondo sull’ordine pubblico. Per entrambi tutti i partiti invitano a votare NO.

Referendum del maggio 1978

CROCE (seggi 4 e 5)

COMUNE di MUSILE

Referendum sul finanziamento ai partiti  Percentuale
 Sì 407 2076 37,92 %
 No 752 3399 62,08 %
 Referendum sull’ordine pubblico      
241 1229 22,5 %
No 914 4234  77,5 %

"Al di là dei risultati, TUTTI ci aspettiamo un radicale cambiamento: l’Italia è stanca di disordini, di cose malfatte, di cose poco pulite (raggio di giugno 1978)"

 


Elezioni amministrative del 199...

La giunta leghista guidata dal sandonatese si affloscerà su se stessa nel 1995 per mancanza di capacità e di esperienza. Il Comune verrà commissariato.

 


Elezioni politiche del 21 aprile 1996

CROCE (seggi 4 e 5)

COMUNE di MUSILE

CAMERA MAGGIORITARIO

Votanti , voti validi  Votanti , voti validi 
Partito o coalizioneVoti

Voti

Percentuale
Polo   1941  
Ulivo   2747  
Lega Nord   2099  

CAMERA PROPORZIONALE

Votanti , voti validi  Votanti , voti validi 
Popolari   462  
Verdi   156  
Part. Dem. della Sin.   1123  
Alleanza Nazionale   606  
Forza Italia   1208  
Lega Nord   2025  
Rifond. Comunista   419  
Dini-Rinnov. ital.   456  
Ccd-Cdu   360  

SENATO

Votanti , voti validi  Votanti , voti validi 
Lega Nord   1682  
Unione Nordest   190  
Polo delle Libertà   1565  
Mani pulite   98  
Fiamma   96  
Ulivo   2356  


A livello nazionale è la vittoria di Prodi. 


Elezioni amministrative del 16 novembre 1997

CROCE (seggi  ) MUSILE
Votanti , voti validi Votanti , voti validi
ListeVotiVotiPercentuale
Centro popolare (Gianluigi Dariol) 20,16 %
Lega Nord-Polo per Musile (Gianluca Forcolin)  35,97 %
Impegno democratico (Valter Menazza)     43,87 %


2001: il centrosinistra si è rovinato la reputazione: dopo la caduta di Prodi nel 1998 per merito del fumoso Bertinotti, l’infido D’Alema, abilmente sobillato dal fascista Cossiga che titilla l’ambizione di Baffino di diventare il primo presidente del Consiglio post-comunista, accetta di formare il governo anziché tornare alle elezioni; elezioni che, dopo il successi del 96-98, avrebbe consentito a un nuovo governo Prodi di ottenere una maggioranza indipendentemente dall’apporto di Rifondazione Comunista. 

Elezioni politiche del 2001

CROCE (seggi 6 e 7) COMUNE di MUSILE

CAMERA

Votanti , voti validi  Votanti , voti validi
PartitoVotiVotiPercentuale
      %
      %
      %
      %
      %
      %
      %
      %
      %
      %
      %
      1%

SENATO

Votanti , voti validi  Votanti , voti validi
        %
        %
        %
        %
        %
        %
       %
        %
        %
        %
        %
      1 %
 

Quello che sembrava un sogno ridicolo è realtà: Berlusconi è al potere. 


2005: La giunta Menazza si è rovinata la reputazione con i megapalazzoni con vista sul cimitero di Musile. Non ha governato male: ma anziché preparare una successione per tempo, il sindaco Menazza, cullando fino all’ultimo il sogno di poter concorrere per un terzo mandato (non si sapeva se la legge lo avrebbe permesso), tiene in bilico il suo partito lanciando solo all’ultimo la candidatura (assai debole) di Paulon. Nel frattempo PdL e Lega hanno stretto un patto elettorale destinato al successo: il sindaco alla Lega (Forcolin), la giunta al PdL. 

Elezioni amministrative maggio 2005

CROCE (seggi 6 e 7) COMUNE di MUSILE
Votanti , voti validi Votanti , voti validi
PartitoVotiVotiPercentuale


2006: dopo un quinquennio di leggi ridicole ad personam, tentativi palesi di delegittimare i giudici che lo perseguono, approvazione di leggi che favoriscono le sue aziende in maniera spudorata (la famosa sua legge, Gasparri non solo non l’ha scritta ma non l’hanemmeno letta), ridicole leggi sul conflitto d’interessi (Frattini produce il capolavoro che obbliga Berlusconi a cedere... la presidenza del Milan!), incredibili e pericolosi tentativi di conculcare libertà di stampa e di espressione proprio da parte di chi possiede metà del mercato televisivo italiano, agli italiani la lezione non basta.

Elezioni politiche del 9-10 aprile 2006

L’Unione di Prodi vince in tutta Italia di appena 24.000 voti. Berlusconi, incapace di governare, è capacissimo di fare campagna elettorale. Il porcellum confezionato apposta perché Prodi non governi fa sì che la maggioranza di quest’ultimo al Senato sia talmente risicata da sostenersi sui Senatori a vita. Di fatto Prodi non potrà governare. Questi i voti a Croce e nell’intero Comune:

CROCE (seggi 6 e 7) COMUNE di MUSILE

CAMERA

Votanti , voti validi  Votanti , voti validi
PartitoVotiVotiPercentuale
L’Ulivo 1985 %
Forza Italia 1844 %
Alleanza Nazionale 723 %
Lega Nord 689 %
U.D.C. 453 %
Rifondazione Comunista   300 %
PNE 276 %
Di Pietro 170 %
Rosa nel pugno 161 %
Verdi 139 %
Comunisti It. 96 %
Altri 1%

SENATO

Votanti 1533, voti validi 1248 Votanti , voti validi
Forza Italia 1668  %
Margherita 866  %
DS 732  %
Alleanza Nazionale 668  %
Lega Nord 619  %
U.D.C. 433  %
Rifondazione Comunista 372  %
PNE 298  %
Insieme 246  %
Di Pietro 201  %
Rosa nel pugno 137  %
Altri 1 %
 


2008: Prodi cade, fatto cadere questa volta da Mastella. Logica vorrebbe una nazione spaccata. Invece, dimentichi del terribile quinquennio 2001-2006, gli italiani tornano a votare in massa per il PdL. 
Don Primo, che pure ha pubblicato sul paginone centrale un lunghissimo mio articolo sul comportamento idiota degli studenti di fisica di Roma che impediscono al papa di parlare alla Sapienza, giudicandolo articolo lucidissimo (leggilo QUI), non ritiene opportuno pubblicare un mio articolo abbastanza impietoso sulla situazione politica del momento (leggilo QUI), e neppure ulteriormente bambagiato (leggilo QUI); un parroco, si sa, non è né di destra né di sinistra, ma è parroco di tutti.
Ritiene più prudente pubblicare un articolo scritto da parroco di altra parrocchia che fa le pulci agli errori di Prodi.

Elezioni politiche 13-14 aprile 2008

È curioso notare come, sul Raggio di maggio 2008, L’Unione venga indicata con "Veltroni", mentre il PdL, di chiara proprietà berlusconiana, viene citato correttamente come "Popolo delle Libertà".

CROCE (seggi 6 e 7) COMUNE di MUSILE

CAMERA

Votanti 1664, voti validi 1358 Votanti 8423, voti validi 6909
bianche 46 nulle 130
Partitoseggi 6 + 7

Voti

Percentuale
Grilli parlanti 9 36 0,52 %
Di Pietro 63 326 4,72 %
Veltroni 433 1886  27,30 %
Bene Comune 4 33  0,48 %
Socialisti 10 46  0,67 %
P.L.I. 3 26  0,38 %
Sinistra critica  6 36  0,52 %
Lega Nord 366 2158 31,23 % 
Popolo delle Libertà 313 1698  24,58 %
Forza Nuova 3 18  0,26 %
Casini U.C. 62 300  4,34 %
M.E.D.A. 1 12  0,17 %
Comunisti 8 35  0,51 %
Destra 20 119 1,72 %
Sinistra arcobaleno 46 151 2,19 %
Ferrara 6 15 0,22 %
Unione consumatori 5 14 0,20 %

SENATO

Votanti 1533, voti validi 1248 Votanti , voti validi
P.L.I. 3 22 0,35 %
Liga Veneta 14 93 1,46 %
Forza Nuova 1 11 0,17 %
Sinistra Critica 4 26 0,41 %
Di  Pietro 64 299 4,71 %
Veltroni 426 1813 28,55 %
Destra 18 101 1,59 %
Bene Comune 2 33 0,52 %
Intesa V 2 10 0,16 %
Lega Nord 311 1800 28,34 %
Popolo delle Libertà 291 1637 25,78 %
Sinistra Arcobaleno 35 128 2,02 % 
Unione di Centro 62 288 4,53 % 
M.E.D.A. 1 11 0,17 %
P. Com. dei lavoratori 8 41 0,65 %
Socialisti 6 38 0,60 %

Un certo Gg, evidentemente abbagliato dalla luce berlusconiana, scrive sul Raggio:
La convinzione che la legge elettorale avesse potuto generare una situazione incerta, [che c’entra la virgola?] è stata spazzata dal risultato netto e chiaro uscito dalle urne, dove i cittadini, in questo caso sicuramente più lungimiranti e pragmatici dei politici, hanno richiamato gli stessi alla concretezza e all’abbandono dei bizantinismi che la gente comune ormai non giustifica più. La chiara indicazione che hanno voluto dare, è stata la necessità di concentrarsi sui problemi non indifferenti di cui l’Italia soffre: crisi economica, sicurezza, immagine internazionale per cui ne può risentire il turismo, un apparato burocratico, che non ha rivali nei paesi sviluppati ed una giustizia che, per i tempi di attuazione, genera solo ingiustizie. Sono stati spazzati dall’agone politico i partiti ideologici di destra e sinistra e reso ininfluenti i voti del partito di centro, l’UDC. Sono emerse due compagini che dovranno assumersi in maniera netta le rispettive responsabilità: il Partito Democratico, che dovrà fare una apposizione [evidentemente un refuso] senza sconti, ma leale e costruttiva, e il Popolo Delle Libertà che, assieme alla Lega Nord, dovrà governare. Le chiare maggioranze che il Popolo delle Libertà e La Lega Nord si troveranno ad avere alla Camera e al Senato, [che c’entra la virgola?] potranno permettere l’avvio di quelle riforme che, per un verso o l’altro, stiamo aspettando da quindici anni e che nessuno è riuscito a realizzare fino in fondo per una continua serie di veti da parte da parte degli alleati. Le stesse maggioranze non permetteranno però attenuanti o scuse se le stesse riforme non saranno fatte.
L’articolo si presenta come una serie di luoghi comuni che è pedante star qui a delineare.


2010: a Musile PdL e Lega, che hanno governato fino al giorno prima insieme, si sono spaccate: da tempo si insultano e insultano l’intelligenza dei cittadini.
Il PdL ha preparato da mesi la candidatura del "professore" (don Carpenedo) per fare le scarpe a Forcolin, ed essendo il partito di Berlusconi a tutti i livelli impresentabile si presenta a Musile sotto forma di Civica.
La campagna è caratterizzata dalle bordate e dalle accuse reciproche tra gli ex alleati.
Il Pd presenta la faccia nuova e poco conosciuta di Massimiliano Capiotto ma la candidatura è giunta tardi; l’atteggiamento piccato del vecchio sindaco Menazza non ricandidato che rifiuta di entrare in lista e dare il suo appoggio mette la lista di quasi tutti nuovi di fronte al fallimento; tuttavia, per la presenza di Massimilano, crocese, essa fa quasi il pieno a Croce. Nel resto del Comune, non solo a Millepertiche dove il risultato era largamente atteso ma anche in centro a Musile, si impone la Lega.

Elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012

Abitanti 11.578
Elettori 9.057
Votanti 6029 pari al 66,57 %
CROCE (seggi 6 e 7) Nei 9 seggi del COMUNE
Partitoseggio 6seggio 7VotiPercentuale
Lega Nord - Forcolin per Musile  76 217 2216 38,54 %
Carpenedo sindaco 135 191 1531 26,63 %
Lista Civica - Progetto Democratico (Massimiliano Capiotto) 207 223 1459 25,37 %
Movimento 5 stelle (Biancon Osvaldo) 42 46 543 9,44 %
Schede bianche   2 6
Voti non validi   7 24

Dei 16 posti da consigliere 12 (compreso il sindaco) vanno alla Lega, 2 ciascuno alle liste Carpenedo e Progetto Democratico, 1 ai CinqueStelle.
Il sottoscritto, con 106 voti, risulta il primo dei non eletti.


2013: a livello nazionale si torna a votare dopo l’infelice esperienza del governo tecnico, chiamato a por mano ai disastri compiuti dal governo Berlusconi IV, con lo spread abbondantemente oltre quota 600 e le troie che impazzano in tutte le amministrazioni. Bersani se andasse alla elezioni subito probabilmente vincerebbe, ma dichiara di non voler "governare sulle macerie"  e appoggia Monti, consentendogli di approvare le leggi su pensioni e lavoro che penalizzano la parte più debole del paese, inevitabile "sacrificio per salvare l’Italia". Il centrodestra invece, forte della sua maggioranza in Parlamento, si oppone oltre che alla patrimoniale sui più ricchi (tanto che Monti è costretto all’odiosa patrimoniale mascherata dell’Imu) anche al taglio dei costi alla politica, degli stipendi e delle pensioni d’oro, sbarra l’approvazione di leggi contro la corruzione, contro l’ineleggibilità dei condannati, contro la reintroduzione del falso in bilancio... e a qualche mese dal voto toglie il sostegno al governo Monti per rifarsi una verginità davanti al proprio elettorato. Berlusconi impazza in tutte le tivù e gli italiani tornano a credergli. Di mezzo si mettono i grillini.

Elezioni politiche 24-25 febbraio 2013

CROCE (seggi 6 e 7) COMUNE di MUSILE

CAMERA

Votanti , voti validi
bianche 3+3, nulle 7+18
Votanti , voti validi
  bianche   nulle  
Partito

seggio 6

seggio 7

Voti

Percentuale
Forza Nuova 0 3    
Scelta civica con Monti 69 76    
Futuro e libertà 1 1    
Unione di centro 11 5    
La Destra 1 4    
MIR Moderati in rivoluzione 0 2    
Popolo della libertà 74 152    
Fratelli d'Italia 2 6    
Lega Nord 46 88    
Part. comunista dei lavor. 7 3    
Rivoluzione civile 8 10    
Centro democratico 1 1    
Partito democratico 140 215    
Sinistra, ecologia e libertà 8 8    
Movimento 5 stelle 136 222    
Fare per fermare il declino 7 18    
Indipendenza veneta 9 8    
Veneto stato 0 3    

SENATO

Votanti , voti validi
bianche 3+4, nulle 4+13
Votanti , voti validi
Con Monti per l'Italia 69 74    
Rivoluzione civile 9 8    
Partito democratico 141 214    
Centro democratico 1 0    
Sinistra, ecologia e libertà 8 6    
Partito pensionati 3 5    
MIR - Moderati in rivol. 0 2    
La destra 0 1    
Fratelli d'Italia 2 6    
Popolo della libertà 65 144    
Lega Nord 40 83    
Veneto Stato 0 2    
Liga veneta repubblica 4 3    
Partito comunista dei lav. 7 3    
Io amo l'Italia 1 1    
Riformisti italiani 0 0    
Progetto nazionale 2 1    
Donne per l'Italia 1 2    
Forza nuova 1 1    
Fare per fermare il declino 7 16    
Indipendenza veneta 4 10    
Casa Pound Italia 0 2    
Movimento 5 stelle 121 190    



Elezioni regionali del giugno 2015

Il sindaco Forcolin - il mandato alla Camera è scaduto ed egli non ha ottenuto di essere ricandidato - si presenta come candidato consigliere in Regione nella lista della Lega Nord, che sostiene la ricandidatura di Zaia. La quasi totalità dei voti che la lista della Lega ottiene nel Comune di Musile (oltre 1300) riporta la preferenza di Forcolin, che ottiene voti anche nel Comune di San Donà.

Clicca QUI per vedere i voti nel Comune di Musile di Piave.

Per l'incompatibilità del doppio incarico, il sindaco Forcolin è costretto a dimettersi (eletto in Regione, si prospetta per lui l’importante incarico di Vice di Zaia); reggente delle sorti del Comune di Musile di Piave diventa il vicesindaco Vittorino Maschietto, fino alle nuove elezioni che si terranno nel 2016, con un anno di anticipo sulla fine naturale del mandato.
Il leader dei PD, Massimiliano Capiotto, ammettendo che un così largo successo di Forcolin forse richiede la necessità di una opposizione diversa, si dimette sia da consigliere (sostituito dal sottoscritto) sia da segretario del PD comunale. dove viene chiamato a riorganizzare le sorti del partito Roberto Montagner, ex sindacalista CGIL.


Quando giunge il momento delle elezioni (5 giugno 2016), in casa leghista il vicesindaco reggente Maschietto vorrebbe fare il sindaco, ma Forcolin gli oppone l’assessore al bilancio Silvia Susanna, figura più neutra e meno divisiva.

Il consigliere di opposizione Carpenedo – che (almeno nell’anno in cui il sottoscritto è stato presente sui banchi dell’opposizione) si è distinto per l’esizialità dei suoi interventi - aspira fortemente a un ruolo di maggior visibilità. Se Forza Italia si presentasse da sola, Carpenedo (insieme con Caio Pivetta) dovrebbe fare un altro giro di opposizione; già quattro anni prima, in pieno Rubygate, non gli è bastato ridipingere (come da direttiva nazionale) la sua lista di Forza Italia come una "civica"; ancora meno servirebbe ora. Perciò il Professore “si offre” segretamente a entrambi gli schieramenti, magari in cambio di un assessorato: è consapevole di muovere un gran numero di voti (del resto ha insegnato a lungo nelle scuole medie del Comune... e quegli studenti ora son diventati elettori; a loro si aggiungono i tanti che sono andati a ripetizione dal professore di fisica che ha la precipua dote di saper incoraggiare gli studenti più in difficoltà).
La lista civica di centrosinistra rifiuta l'offerta del Professore: certi mercati stanno bene a destra. La Lega invece non ha problemi, è forte su tutto il territorio comunale e amministrativamente non ha commesso errori evidenti (tranne quello macroscopico e anacronistico di volersi opporre a tutti i costi alla fusione dei comuni). Nelle stanze del municipio il sottoscritto assiste a scene di abboccamenti e di intese tra l'esponente di Forza Italia e l’assessore all’urbanistica Persico Alferio... e alla fine, nel logo dell'alleanza che sostiene Silvia Susanna, compare il simbolo del partito di Dell'Utri, di Berlusconi, di Brunetta, di Galan e della Gelmini.

Elezioni amministrative del 5 giugno 2016

Si vota con la doppia preferenza di genere (un maschio e una femmina) e Silvia Susanna vince con le medesime percentuali (60% contro 40%) in quasi tutti i seggi.

CROCE (seggi 6 e 7) MUSILE
Listaseggio 6 seggio 7 VotiPercentuale
Per Musile con Susanna sindaco  208 389 3418 60,95 %
Insieme per Musile - con Vanio Trombelli 199 261 2190 39,05 %

Clicca QUI per vedere i voti ottenuti dai singoli candidati.
Clicca QUI per vedere i voti dei singoli candidati sezione per sezione.

Solo nella sezione 6 di Croce (Croce centro) la percentuale della vittoria di Susanna si abbassa (ma perché si abbassa anche la percentuale dei votanti, intorno al 40%, mentre in tutti gli altri 8 seggi la percentuale è superiore al 60%). Croce si conferma la zona del comune a vocazione “libertaria” e “solidale”, mentre Millepertiche e il centro di Musile sembrano ormai condannate alle riflessioni partorite dalla pancia leghista e dall’opportunismo forzitaliota.
Dei 16 posti da consigliere 11 (+ il sindaco) vanno alla lista vincente, 5 alla lista perdente.

La stampa locale, più approssimativa e limitata che impudente, aggiunge l'ennesimo articolo-velina ai tanti prodotti negli ultimi anni e rileva come la decisione di ripresentarsi alleata della Lega abbia premiato Forza Italia. In piccolo si rilegge il film che da più di vent'anni si ammira a livello nazionale, dove le due destre (arruffona e illetterata la Lega, spesso opportunista e furbescamente corrotta Forza italia) se le danno quotidianamente di santa ragione, con gli esponenti dell'una che parlano male degli esponenti dell'altra per poi presentarsi uniti alle elezioni successive.


 

 


Per conoscere altro sulla storia delle elezioni nel Comune di Musile e a Croce vedi
CARLO DARIOL - Storia di Croce Vol. II - DON NADAL, EL PAROCO DE CROSE
Edizioni del Cubo, 2016
CARLO DARIOL - Storia di Croce Vol. III - IN ATTESA DEI SOTTOPASSI
Edizioni del Cubo, 2025

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