Storia di San Doną
anche attraverso foto e cartoline

Lo stadio di calcio "Verino Zanutto"

Lo stadio di calcio "Verino Zanutto" č intitolato a un ex giocatore del Calcio San Doną, successivamente membro della Resistenza locale, impiccato il 22 aprile 1945 a Meolo.

Lo Stadio di San Doną di Piave č uno degli edifici di pił vecchia progettazione della cittą. La sua costruzione si inserģ in un quadro ben pił ampio dell'impiantistica sportiva dell'epoca fascista. Grazie alla legge nr. 1580 del giugno 1928 furono favorite le costruzioni sportive tanto che gią nell'anno seguente l'amministrazione comunale portņ a termine la costruzione del Campo Sportivo del Littorio su progettazione del geometra Guido Dal Bo.

Lo stadio si trova nella zona centrale della cittą (è ubicato in via Pralungo, 20) e, come spesso accadeva all'epoca, in prossimitą della stazione ferroviaria. L'inaugurazione avvenne l'8 dicembre 1929 alla presenza delle autoritą cittadine, in tempo per ospitare le prime gare ufficiali in campionato dell'A.C. San Doną.
Da allora č sempre stato il palcoscenico ideale del calcio cittadino, oggi rappresentato dall'A.C. Sandoną 1922, militante in Serie D.
Lo stadio ha ospitato numerose partite di categorie professionistiche (Serie C1 e Serie C2) quando il Sandoną ha partecipato, dal 1994 al 2000, ai campionati sopracitati.

Da sempre risulta coperta solo la tribuna centrale, sul lato di via Pralungo (e unica tribuna esistente).

Nel periodo in cui il San Doną militava nelle serie professionistiche fu anche necessario procedere (era il 1997) a una ristrutturazione, con consolidamento delle "poltrone" popolari.

Sopra, le tribune coperte, sul lato di via Pralungo; sotto, le "poltrone" della curva Sud; alle spalle il Palazzone dell'INPS.

Le dimensioni del terreno di gioco sono di 105 x 64 m

Pił volte č stato proposto di demolire lo stadio Zanutto per ricostruirne uno nuovo, pił moderno e pił efficiente, nella zona nord del comune e per costruire nell'area dello stadio attuale una nuova zona residenziale, ma la proposta si č sempre scontrata con la volontą della societą e dei cittadini che considerano questo stadio come un fondamento storico della cittą veneziana.