Polizze auto 2025: le coperture obbligatorie e le garanzie extra che spesso ignori

Guidi da vent’anni senza un graffio. Poi un sabato pomeriggio, un tamponamento a catena in tangenziale coinvolge quattro auto e due feriti gravi. E lì scopri che il massimale minimo della tua RC auto non basta a coprire tutto. Il resto? Esce dal tuo conto corrente. Sono scenari rari, certo. Ma quando capitano, il danno non è solo sulla carrozzeria.

La polizza RC auto è obbligatoria per legge in Italia e copre danni a terzi con massimali minimi di 6.450.000 € per lesioni a persone e 1.300.000 € per danni a cose (art. 128 del Codice delle Assicurazioni). Le garanzie extra — kasko, furto e incendio, tutela legale, assistenza stradale — non sono imposte ma colmano lacune che, in situazioni specifiche, possono costare migliaia di euro.

Cosa copre davvero la RC auto obbligatoria

La responsabilità civile auto è l’unica copertura che la legge ti impone di avere. Copre i danni che causi a terzi — persone, veicoli, oggetti — quando sei tu il responsabile del sinistro. Niente di più. Se ti rubano l’auto, se un albero cade sul cofano, se sbandi e finisci contro un guardrail senza coinvolgere nessun altro, la RC base non interviene.

I massimali minimi attualmente in vigore, aggiornati dall’11 giugno 2022, ammontano a 6.450.000 € per danni alle persone e 1.300.000 € per danni alle cose, per un totale di 7.750.000 € per sinistro, come indicato dall’IVASS. Sembrano cifre enormi, ma attenzione: quel massimale si divide tra tutti i coinvolti. Se l’incidente provoca lesioni gravi a più persone, il tetto può non bastare.

Ecco il punto che molti trascurano: se il danno supera il massimale, la differenza la paghi tu. Di tasca tua. E non parliamo di cifre simboliche.

Quando il massimale minimo diventa un problema reale

Mettiamo il caso che provochi un incidente grave, con due persone ricoverate in terapia intensiva e invalidità permanente. I tribunali italiani, in casi simili, possono quantificare il danno biologico, morale e patrimoniale in somme che superano ampiamente i sei milioni di euro. Il tuo massimale minimo copre fino a lì. Il resto lo copri tu, con il tuo patrimonio personale.

Chi lavora nel settore sa che alzare il massimale a 25 o 50 milioni costa, secondo le stime del mercato, poche decine di euro in più all’anno sul premio. Eppure la maggior parte degli automobilisti sceglie il minimo di legge per risparmiare qualcosa sul preventivo, senza chiedersi cosa succederebbe nello scenario peggiore.

È un ragionamento comprensibile ma miope. Il risparmio sul premio è reale, il rischio di esposizione patrimoniale anche.

Garanzie accessorie: quali servono e quali puoi evitare

Le coperture facoltative sono il terreno dove si gioca la vera personalizzazione della polizza. Non tutte servono a tutti, ma alcune meritano una valutazione seria. Ecco le più diffuse:

  • Furto e incendio — protegge dal furto totale o parziale e dai danni da incendio. Ha senso soprattutto se parcheggi in strada o possiedi un’auto di valore medio-alto.
  • Kasko e mini-kasko — la kasko copre qualsiasi danno al tuo veicolo, anche per colpa tua. La mini-kasko si limita a collisioni con veicoli identificati. Costi molto diversi tra le due.
  • Assistenza stradale — intervento in caso di guasto, traino, auto sostitutiva. Utile se viaggi spesso o hai un’auto datata.
  • Tutela legale — copre le spese per avvocati e perizie in caso di contenzioso dopo un sinistro. Pochi la scelgono, ma chi ne ha avuto bisogno la considera indispensabile.
  • Infortuni del conducente — la RC copre i passeggeri e i terzi, ma non te. Se sei tu al volante e ti fai male per colpa tua, senza questa garanzia non ricevi nulla.

Non tutte queste voci pesano allo stesso modo sul premio. L’errore più frequente è attivare tutto il pacchetto senza valutare il proprio profilo di rischio. Se vivi in una zona con basso tasso di furti e guidi un’utilitaria da 5.000 €, la kasko integrale ha poco senso.

Come scegliere: profilo di rischio e confronto tra formule

La scelta della polizza giusta parte da te, non dal preventivo. Il profilo del conducente — età, esperienza, storico sinistri, zona di residenza, tipo di veicolo — determina sia il costo della RC base sia l’utilità delle garanzie extra.

Un dato utile per orientarti:

Garanzia Utile soprattutto per Costo annuo stimato
Furto e incendio Auto di valore, parcheggio in strada Si stima 80-200 €
Kasko completa Auto nuove o in leasing Si stima 300-800 €
Mini-kasko Chi percorre molti km in città Si stima 100-250 €
Assistenza stradale Auto datate, viaggiatori frequenti Si stima 30-80 €
Tutela legale Chi vuole copertura legale post-sinistro Si stima 30-60 €
Infortuni conducente Chiunque guidi abitualmente Si stima 20-50 €

Oggi i comparatori online ti permettono di mettere a confronto diverse combinazioni in pochi minuti. Ma il consiglio è di non fermarti al prezzo: leggi le condizioni di esclusione, controlla le franchigie e verifica i massimali specifici di ogni garanzia accessoria. È lì che si nascondono le sorprese.

Auto elettriche e ibride: cosa cambia nella polizza

Se guidi un’auto elettrica o plug-in hybrid, il mercato assicurativo si sta adattando — ma non è ancora del tutto allineato. Le compagnie stanno introducendo coperture specifiche per la batteria, che è il componente più costoso del veicolo: una sostituzione può superare i 10.000 €.

Alcune polizze includono:

  • Copertura danni alla batteria, anche da guasto non accidentale
  • Protezione per la colonnina di ricarica domestica
  • Assistenza specifica per veicoli elettrici, con traino verso officine autorizzate

Chi possiede un’auto elettrica spesso beneficia di premi leggermente inferiori, perché i dati suggeriscono una sinistrosità più bassa. Però il costo delle riparazioni è mediamente più alto, e non tutte le officine sono attrezzate. Verifica sempre che la polizza copra riparazioni presso centri specializzati, altrimenti rischi di pagare la differenza.

Un dettaglio che pochi considerano: se noleggi l’auto a lungo termine — formula diffusa per le elettriche — la RC è inclusa nel canone, ma le garanzie accessorie potrebbero essere limitate. Leggi il contratto di noleggio prima di dare per scontato che sia tutto coperto.

Una polizza auto somiglia a un ombrello. Lo porti dietro ogni giorno e ti sembra inutile, fino a quel temporale improvviso che ti coglie a un chilometro da casa. L’acqua non chiede il permesso. E il danno da sei milioni non bussa prima di presentarsi. Quel foglio che firmi ogni anno, con le sue clausole in corpo otto, è l’unica cosa che sta tra te e un numero che non vorresti mai leggere su una raccomandata.

Dubbi frequenti sulle polizze auto nel 2025

Posso circolare solo con la RC auto base?

Sì, la legge richiede esclusivamente la copertura di responsabilità civile verso terzi. Le garanzie accessorie sono facoltative. Però la RC base non copre danni al tuo veicolo né infortuni al conducente, quindi valuta bene il tuo livello di esposizione.

Quanto costa alzare il massimale oltre il minimo di legge?

Secondo le stime di mercato, passare dal massimale minimo a uno da 25 o 50 milioni di euro incide per circa 20-40 € in più all’anno. Una cifra contenuta rispetto alla protezione aggiuntiva che offre in caso di sinistro grave con più persone coinvolte.

La garanzia kasko vale la pena su un’auto usata?

Dipende dal valore residuo del veicolo. Se l’auto vale meno di 5.000-6.000 €, il premio annuo della kasko completa rischia di essere sproporzionato. La mini-kasko, che copre solo collisioni con veicoli identificati, è spesso un compromesso più ragionevole.

Le polizze per auto elettriche costano di più?

Non necessariamente. Il premio RC tende a essere simile o inferiore, ma le garanzie specifiche per la batteria e le riparazioni in centri specializzati possono aggiungere costi. Confronta più preventivi e verifica cosa include la copertura batteria.